Itinerari
San Martino al Cimino: San Martino al Cimino si trova sul versante meridonale dei monti Cimini nella riserva naturale del lago di Vico. E’ un piccolo centro di vivo interesse sia per la posizione del paese sia per l’attrattiva di carattere storico-artistico e urbanistico che offre. Oltre all’Abbazia, un edificio innalzato alla fine del XIII secolo dai Cistercensi di Pontigny, e che presenta caratteri architettonici gotico-cistercensi, troviamo il Palazzo Doria Pamphilij, voluto da Donna Olimpia Maidalchini-Pamphilij, cognata di Innocenzo X. Ristrutturato nel 1652 da vari maestri tra cui il Bernini, è oggi un elegante centro congressuale con alcuni saloni con ricchi soffitti lignei, fregi in affresco e un camino monumentale. E’ comunque l’intero borgo ad essere degno di nota in quanto il nucleo originario medioevale fu completamente rinnovato, secondo i canoni urbanistici del XVII sec., da Marcantonio de’ Rossi, su incarico di Innocenzo X.
San Martino al Cimino è una delle tappe principali della Via Francigena, una via maestra che da Canterbury conduce a Roma e che viene percorsa ancora oggi da migliaia di pellegrini. Già in epoca medioevale il pellegrinaggio era molto importante e si compiva a piedi percorrendo circa 20/25 km al giorno e, attraverso la visita a Luoghi Sacri, conduceva alla ricerca della Perduta Patria Celeste. San Martino al Cimino è a una frazione di Viterbo, città ricca di arte, cultura e bellezze naturali. Viterbo è stata la sede del papato per 24 anni, dal 1257 al 1281, e per questo si è meritata l’appellativo di Città dei Papi: sicuramente i simboli della Viterbo medievale sono oggi il Palazzo dei Papi, il quartiere San Pellegrino, le fontane, le torri, le porte. Per chi ama invece la natura le Riserve Naturali di Vico e del Monte Rufeno ed i Laghi di Bolsena e Vico, forniscono un contatto diretto con un territorio ancora incontaminato. Per chi invece desidera rilassarsi un po’ ci sono le calde acque delle Terme dei Papi e dei numerosi bullicame della zona.
Eventi: Da giugno a fine settembre Viterbo si anima di eventi e feste, tra musica, degustazioni di prodotti tipici e mercati d'artigianato davvero particolari: con “Ludica”, nel mese di luglio, Viterbo ritorna per una settimana al clima goliardico e ludico di una festa di piazza del 1200, con i suoni ed i colori del tempo, i sapori dei prodotti tipici e dei menù del passato. A maggio, dalla primavera del 1987, “San Pellegrino in fiore” riempie di colore il centro storico: arredatori viterbesi allestiscono con addobbi floreali le vie e le piazze con l’aiuto di vivaisti, agrumai siciliani e fiorai; gli esperti dell’orto botanico dell’Università della Tuscia espongono decine di piante provenienti da ogni angolo del mondo. Negli anni, agli allestimenti floreali si sono aggiunti anche una serie di eventi di richiamo ed interesse generale come sfilate di moda, degustazioni di prodotti tipici dei migliori vini DOC e IGT della Tuscia Viterbese, la fiaccolata notturna, spettacoli pirotecnici e varie mostre di quadri e fiori rari. Sempre in estate Viterbo si dedica al cinema con il Tuscia Film Festival: tre settimane di proiezioni e incontri con i protagonisti del cinema italiano. La musica è invece protagonista del Tuscia in Jazz Festival, il festival dedicato al jazz che si tiene nel periodo estivo in molti comuni della Tuscia e che presenta anche una sezione invernale il Tuscia in Jazz Winter che prevede clinics, concerti e jam session durante il periodo più freddo dell’anno. A chi giunge a Viterbo in settembre, la città si presenta al massimo del suo splendore. I festeggiamenti che ruotano attorno al Trasporto della Macchina di S. Rosa (un campanile di 32 metri completamente illuminato da fiaccole e luci viene portato a spalla da 100 facchini per le vie della città) iniziano già dagli ultimi giorni di agosto e si protraggono per tutto il mese di settembre, trasformando la città in un grande palcoscenico dove ogni piazza, ogni via, ogni struttura diventa scenografia naturale per appuntamenti di qualità con la musica, l'arte, la cultura, la tradizione, la rievocazione storica.
Dintorni: Il territorio della Tuscia è costellato di piccoli paesini che meritano di essere visitati per le loro peculiarità: dal carnevale di Ronciglione e di Civitacastellana alle tante sagre di prodotti tipici della zona: della castagna a San Martino al Cimino, Soriano nel Cimino e Canepina, del fungo porcino a Vetralla, della nocciola a Caprarola, del fagiolo a Sutri e molte altre. Da visitare sicuramente Bomarzo con il suo Parco dei Mostri e Civita di Bagnoregio, costruita su una rocca di tufo ed ora quasi completamente disabitata (perciò detta “La città che muore”).
La Casa di San Martino - Strada della montagna, 7 - 01100 San Martino al Cimino (Viterbo)
Tel +39 0761378109 - Fax +39 0761291275- Cell +39 3316630126 - email: sanmartino@assojuppiter.it